IL CONCETTO D’INCOMPATIBILITÀ UOMO-NATURA DISTRUGGE LA LIBERTÀ PERSONALE

Ecco un bel esempio di restrizione della libertà personale indotto dalla regolamentazione restrittiva, per certi versi assurda, di una zona naturale. (Link in fondo)

Questo è quello che potrà accadere portandoci a casa un parco nazionale, di cui lo ricordiamo, Pro Natura rimane la principale artefice, parco che si continua a dire sia venuto dal basso, mentre invece cade silenziosamente dall’alto come una tegola impazzita. Questo sarà il risultato quando consegneremo i nostri diritti di cittadini ad un ente superiore influenzato da organizzazioni che decideranno per noi cosa è buono e cosa no. La conseguenza diretta sarà la perdita di autorità locale, disgregazione dei poteri civici per accentramento in poche figure chiave superiori, poteri che sono già in parte stati intaccati dalle fusioni comunali (fusioni che portano aspetti positivi si, ma anche negativi), dai vari limiti imposti dai marchi per salvaguardia dei siti tradizionali e nuclei storici e zone golenali. Tutti espedienti che hanno come scopo l’indebolimento soprattutto dei residenti delle zone periferiche e vallerane, che tolgono possibilità di sviluppo e di progresso, questo sempre e solo in nome della sostenibilità e conservazione. Peccato che siano sempre i soliti sfigati residenti periferici a subirne le conseguenze, mentre in città si fa il bello e il brutto senza se e senza ma.

NO AL PARCO NAZIONALE, DI LEGACCI NON NE VOGLIAMO!

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