Il pensiero di Anna Lauwaert

In giugno voteremo sul Parco. Molto bene, a condizione di votare in conoscenza di causa. Il “si al Parco” perché “la bandierina è carina”, non è un argomento sufficiente. Quindi vi comunico elementi delle mie letture, non come proclamo di verità bensì come spunti per incoraggiare il lettore ad informarsi prima di una votazione così importante.

 

All’uscire dal romanticismo, verso gli anni 1850, un grande movimento intellettuale elitario inizia una rivoluzione con ideologie che ci governano ancora oggi.

Dal 1850, gli ebrei iniziano a partire dalla Russia per ritornare in Palestina.

Nel 1861 nasce il teosofo Rudolf Steiner che lancerà idee di medicina alternativa, agricoltura biodinamica, antroposofia e “la strada della conoscenza per restaurare il legame tra uomo e mondi spirituali”.

Nel 1899, Henri Oedenkoven con altri utopisti “cercano un posto più a sud per fondare uno stabilimento vegetariano nudista. L’idea era di vivere in modo meno artificioso e più sano fisicamente e moralmente.” Diventeranno i Ballabiott del Monte Verità dove sfilerà tutta l’intelligenza europea.

Nel 1923, il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi spiega in “Paneuropea” il suo concetto di Unione Europea. Ma egli ha un’altra “intuizione”: i problemi vengono dalle diverse razze umane che quindi vanno meticciate al punto di diventare una sola. Oggi ci viene promessa l’immigrazione di milioni di Africani aiutati dal Organizzazione Mondiale delle Migrazioni. https://penserrendlibre.wordpress.com/2013/10/18/le-plan-kalergi-genocide-des-peuples-europeens/
http://www.unhcr.org/pages/49c3646c8.html

Nel 1938, Walter Hallstein redige per Hitler il piano “Das Neue Europa” che è destinato a dominare più facilmente le nazioni togliendo le frontiere, tracciando collegamenti più diretti e rapidi come le autostrade, ecc. Questo ex-nazista Hallstein viene arrestato nel 1944, dagli Americani, riciclato dalla CIA e piazzato come primo presidente della Commissione Europea.
https://fr.wikipedia.org/wiki/Walter_Hallstein

Nel 1960, la ex-nazista Sigrid Hunke promuove l’islamizzazione dell’Europa nel suo libro “Il sole di Allah brilla sull’Occidente”.
https://fr.wikipedia.org/wiki/Sigrid_Hunke

Nel 1961, nasce il WWF. Un ambizioso progetto internazionale ha permesso di mappare le eco-regioni del Pianeta e individuarne le 238 prioritarie, denominate Global 200.

Nel 1973, i governi europei vendono l’Europa al mondo arabo-musulmano in cambio di petrolio.
https://www.youtube.com/watch?v=M0h_82wLK20

Nel 1980, vengono costruite le “Georgia Guide Stones”, che portano una sorta di dieci comandamenti moderni per il governo del pianeta, dei quali il primo recita “Mantieni l’Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura.” (allorché siamo a 7 miliardi… ??? )

Dagli anni 90, si parla apertamente del Nuovo Ordine Mondiale e della mondializzazione, cioè il governo mondiale.
http://lesobservateurs.ch/2015/08/16/histoire-secrete-de-loligarchie-anglo-americaine-pierre-hillard/
http://www.nouvelordremondial.cc/2011/05/06/le-projet-rivkin-comment-la-mondialisation-utilise-le-multiculturalisme-pour-assujettir-des-nations-souveraines/

Nel 2009, alla Conferenza di Praga viene lanciato il re-wilding cioè il programma di ritorno alla natura selvaggia di un milione di ettari sparsi su tutta l’Europa entro il 2020. (piano Onsernone 2020 ?)

Nel 2015, ho provato a riassumere la situazione nel mio articolo
http://www.lesobservateurs.ch/2015/02/19/le-spectre-du-iii-reich-plane-il-toujours/

Nel 2017, Georges Stoffel spiega nel suo articolo “I retroscena complessi del «ritorno allo stato selvaggio» («Rewilding») attraverso l’istituzione di parchi e con l’insediamento di grandi predatori” che la reintroduzione dei grandi predatori è destinata a far fallire l’agricoltura di montagna e provocare l’esodo dalle valli per creare delle vaste zone disabitate nell’intento di creare sopra tutto l’arco alpino un immenso Parco Naturale simile allo Yellowstone negli USA.
http://www.atsenzagp.org/it/467-la-questione-dell-adesione-ad-un-progetto-di-parco

 

Vale a dire che noi, oggi, viviamo una situazione che è il risultato di una successione di filosofie, ideologie ed altre utopie delle quali non siamo coscienti perché sono tasselli di un puzzle troppo grande per essere chiaro sotto i nostri occhi.

Prima di votare su un tema così importante come l’imposizione dei vincoli di un parco sulla nostra regione, occorre informarsi in modo da votare in conoscenza di causa – “dopo” nessuno potrà dire “non sapevo”.

Non è farina del mio sacco, tutte queste informazioni sono apertamente pubblicate in rete, principalmente su Wikipedia .

 

Anna Lauwaert – Onsernone