Il pensiero di Anna Lauwaert – 2°

Il Parco Nazionale del Locarnese è accompagnato da «annessi e connessi» come la «riqualifica della Piazza di Spruga con l’obiettivo di valorizzare lo spazio pubblico e il belvedere e parallelamente disciplinare lo stazionamento di veicoli, soprattutto durante la stagione turistica (…) con elementi di arredo e materiali pregiati, il mantenimento sulla piazza della fermata (del bus) la demarcazione fermate TaxiAlpino/Bus turistici per carico/scarico e la distribuzione / regolamentazione dei posteggi pubblici lungo la strada cantonale in avvicinamento al nucleo” (Vedi: piano-gestione-mobilita-parcheggi-rapporto-finale)

I posteggi verranno soppressi ed invece posate panchine e vasi di gerani (pagati da chi?) allorché la mancanza di posteggi è già insopportabile? Posteggiare lungo la cantonale sempre intasata? Chi posteggerà al Capellino per andare a bere un caffè al Bar in piazza? “Disciplinare” i posteggi rendendoli a pagamento? “Bike Sharing” e “Ticino Ticket” a gratis per turisti ma residenti, vacanzieri e proprietari di case secondarie dovranno pagare il posteggio? È una nuova tassa imposta su automobilisti e vallerani. Vai due settimane a monte per pulizia di prati e manutenzione di stabili ed intanto devi cambiare il disco orario o pagare il posteggio? Chi te lo fa fare? Piuttosto vai alle Seychelles! Sempre l’automobilista bersagliato! Prima hanno voluto la mobilità, adesso è dietrofront con rallentatori, rotonde, dorsi, paletti, riduzione di velocità, radar e, dappertutto, soppressioni di posteggi!

Impongono la mobilità e nel contempo penalizzano i mezzi! Trasporti pubblici? Il primo postale scende alle 6 e l’ultimo sale alle 18! Come fanno quelli che lavorano e fanno il turno del “presto” o del “tardi”? Festival del cinema o musica? Non per i vallerani. Ci spostiamo magari coi droni? È cosi che si vuole attirare una popolazione giovane? Tutte quelle misure spingono la gente a partire dalle valli e nel contempo si piange perché le valli si spopolano! Chi/cosa sta dietro? È il rewilding che avanza!

Se non sapete cos’è il rewilding, d’urgenza, digitatelo su google, ma prima versatevi un cognac e per dopo prevedete meditazione trascendentale.

Anna Lauwaert