Patriziato di Brissago – In risposta all’articolo del Sig. Pozzorini

Riceviamo e pubblichiamo quanto segue in risposta all’articolo del Sig. Pozzorini su “La Regione”:

 

Peccato dover constatare come per l’ennesima volta chi sostiene l’attuazione del progetto parco nazionale del locarnese non abbia altri argomenti se non quelli di gettare fango su approfondimenti documentati e retti da interpolazioni di norme del diritto svizzero. Nell’articolo apparso su “la regione” del 10.04 si legge un articolo scritto dal Sig. Pozzorini deluso dal fatto che non è riuscito ad imporre in seno al patriziato la propria visione e quella degli amici per il parco. Iniziamo subito nel puntualizzare che durante l’assemblea si è già concesso oltre il dovuto al Signore in questione in quanto questi ha letto un testo degli amici per il parco dando voce a persone di fatto non patrizie e dunque in netto contrasto con quanto previsto dal regolamento patriziale, fossero stati patrizi o fossero stati d’accordo con quanto da egli asserito avrebbero potuto firmare il comunicato. Facciamo però un passo indietro, la commissione per un approfondimento sulla documentazione del progetto parco nazionale è stata chiesta durante l’assemblea del 28.11.2017, la trattanda è nel punto 2 del verbale. Durante l’assemblea il Sig. Pozzorini era presente e a conoscenza del fatto che la commissione sarebbe stata istituita. Nonostante ciò egli non ha chiesto di farne parte ed è stato comodamente in disparte. Con decisione del 04.12.2017 è stata istituita la commissione in seno all’ufficio patriziale con una lista dei compiti approvata dall’intero ufficio patriziale.

Il rapporto della commissione è poi stato presentato dapprima in sede amministrativa e poi discusso a porte chiuse da parte dell’ufficio patriziale che ha approvato il contenuto e deciso di presentarlo all’assemblea. Giunti all’assemblea patriziale il rapporto è stato presentato in maniera integrale e letto a gran voce da uno dei commissari in modo che tutti i presenti ne potessero prendere atto. Il Sig. Pozzorini come noto non ha gradito il contenuto del rapporto in quanto a suo parere non degno di quello che il progetto offre. Dal canto suo la commissione ha esposto un testo di 11 pagine argomentando in maniera documentata ogni conclusione e ha messo in evidenza le criticità del progetto in relazione agli affari patriziali. Purtroppo la commissione ha avuto l’ingrato compito “togliere il letame dalla stalla”, le cose belle sul parco le conoscono già tutti e sono state ampiamente presentate dai fautori. Il Sig. Pozzorini dal canto suo come detto si è limitato a leggere un testo a favore del progetto senza però riuscire a smontare alcuna tesi e senza citare alcun allegato o documento a sostegno della sua personale opinione.

In conclusione, e per fare un po’ di ordine, all’inizio dell’assemblea il presidente ha ben spiegato l’iter di adesione al progetto, ed ha chiaramente ribadito come la votazione contraria all’adesione messa a verbale nell’assemblea del 28.11.2016 abbia valore formale. Di conseguenza, l’Ufficio patriziale ha dovuto scrivere al Municipio e al Dipartimento del territorio le rispettive raccomandate del 06.12.2017, nelle quali ha esplicitato la propria contrarietà di principio all’adesione al progetto di Parco nazionale e che ha confermato che quest’adesione non era mai stata formalmente autorizzata dall’Assemblea patriziale. La Commissione patriziale ha prodotto un documento che è stato reso pubblico e consultabile presso il Municipio. La proprietà intellettuale del rapporto viene ora anche pubblicata sul sito www.noalparco.ch. Il Sig. Pozzorini parla di democrazia, ma dimentica che tutto quanto egli critica è frutto di un processo pienamente democratico dal quale egli si è distanziato per poi tentare di gettare fango su realtà che non gli sono gradite.

 

I membri dell’ufficio patriziale:
Athos Berta e Lucas Branca

 

PNL – Rapporto commissione interna patriziale

Articolo La Regione – Pozzorini