PNL, IL MODELLO SBAGLIATO PER IL TERRITORIO SBAGLIATO

Estrapoliamo direttamente dal rapporto esplicativo le indicazioni di riferimento per i parchi al punto 1, basta infatti così poco per accorgersi che qualcosa non va:

 

Parco nazionale
Un parco nazionale è un territorio essenzialmente naturale formato da una zona centrale e da una zona periferica. Nella zona centrale la natura deve potersi sviluppare liberamente. Nella zona periferica, il paesaggio rurale è utilizzato nel pieno rispetto della natura ed è protetto da qualsiasi intervento pregiudizievole. I parchi nazionali sono utilizzati a scopo ricreativo, per l’educazione ambientale e per la ricerca.

Parco naturale regionale
Un parco naturale regionale è situato principalmente su un territorio rurale parzialmente urbanizzato che si contraddistingue per un ricco patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale. Questa categoria di parchi favorisce lo sviluppo sostenibile, l’educazione ambientale, la scoperta del patrimonio naturale e culturale come pure la promozione di tecnologie ecosostenibili all’avanguardia.

 

Noi constatiamo che il primo é incentrato sulla protezione totale. Il secondo si prefigge di sviluppare il territorio in maniera sostenibile. Ma una cosa deve far riflette: in un parco nazionale le priorità sono per lo scopo ricreativo, l’educazione ambientale e la ricerca, non vi é alcuna indicazione di priorità per gli abitanti e i residenti del parco, fattore che secondo noi DEVE invece essere di primaria importanza e precedenza.

É inutile propagandare “il parco della gente” se neppure la legislazione tiene in considerazione gli abitanti del parco nazionale.

Il modello di parco nazionale va contro ogni logica basilare per il ritorno ad una vita di valle e di montagna.

 

Leggete OPar RE gennaio 2018