MEDICI PER IL PARCO

Dopo aver preso atto dell’ennesima trovata pubblicitaria dall’establishment ben pensante dei fautori del progetto PNL, ovvero i 18 medici a sostegno del parco, non possiamo che rallegrarci nel costatare che gli altri 216 medici del locarnese godono per il mmomento di un’ottima integrità professionale e non si prestano a siparietti pubblicitari.

La malizia che i fautori del progetto parco stanno dimostrando è sintomatica della malafede con la quale portano avanti la loro campagna prendendo di mira, come stanno facendo da diverso tempo i fragili, bambini ed anziani! Infatti, pare che anche gli anziani siano stati presi di mira e che in alcune case per anziani del comprensorio Parco, inizino a spuntare i primi fiori gialli di primavera!

Ricordiamo come il progetto PNL abbia già preso di mira i bambini e le loro famiglie tramite attività ludico pseudo-didattiche che altro non sono state che un’occasione per acquisire consensi. Naturalmente questo viene negato ad oltranza, ma la prova è il semplice fatto che se lo scopo non fosse quello non vi sarebbe stato alcun bisogno di sfoggiare il marchio parco ad ogni occasione e neppure pubblicizzare la collaborazione (misera) su tutti i mezzi stampa.

Le autorità, che ancora non si è capito se sono i coach o il pubblico in questo scempio sport, restano comodamente sedute in panchina a guardare la fenditura del nostro tessuto sociale che si aggrava ogni settimana, rendendoci tutti dipendenti e vulnerabili. Potremmo invocare anche comportamenti etici o morali da mantenere da parte di chi ricopre un ruolo di fiducia come un medico.

Saremmo inoltre curiosi di apprendere come possa venire liberamente interpretato il giuramento secondo i principi di Ippocrate. La coscienza è ancora un affare personale?
Al di là di queste considerazioni, ci si dovrebbe chiedere se è giusto che una figura come un medico venga utilizzata per fare campagna politica. Quanto sono davvero informate queste pedine mediatiche sulle realtà del progetto? Sicuri di non essere inciampati in quello che pensavate essere un’opera di bene volontario a favore della comunità?

Il parco altro non è che una sonora legnata ai veri fautori del km 0, del prodotto locale e del vigore delle attività rurali e di pastorizia!

Una cosa è certa: invece di promuovere un sano confronto e di esporre tutte le carte in tavola, il Parco si è messo la veste di giullare di paese e con grasse risate e trucchi di magia tenta l’inganno con un voto disinformato, immorale e sicuramente molto emotivo.

SPERIAMO CHE LA NATURA E IL BUONSENSO CI GUARISCANO O ALMENO CI PRESERVINO DA QUESTO MALE!