PNL – LA TATTICA DEI CONSENSI

Nella sua ultima riunione la contro-parte di informazione al progetto di PNL ha esaminato singolarmente le ultime prese di posizione di appoggio in merito al progetto PNL da parte di associazioni e enti di vario tipo.

A preoccupare è la tattica riscontrata, e peraltro confermata in più casi, condotta dai fautori attraverso l’antica tecnica del “dare per avere”. È noto come il PNL si sia adoperato per cercare di tirare la propria coperta con tutti gli attori coinvolti nella fruizione del territorio del locarnese (associazioni sportive e di interesse vario)tentando di concedere un contentino a tutti. Ebbene, alla conclusionedi ogni negoziazione giunge immancabilmente unaproposta che possiamo parafrasare così: “in cambio della nostra benevolenza e concessione di questa o quest’altra modifica dovreste prendere posizione pubblicamente appoggiando il progetto”. Grazie al cielo, non tutti si sono prestati a questo siparietto, ma l’aumento dei riscontri è quantomeno preoccupante
In tale contesto è certamente poco rassicurante il messaggio intrinseco nelle affermazioni espresse dai vertici dei patriziati di Intragna, Golino e Verdasio che svelano candidamente pratiche della campagna pro-parco che non possono lasciare indifferente e men che meno silenzioso chiunque persegua degli ideali democratici. Nell’articolo apparso poco fa, si ritrova infatti la confessione che il cantone, in cambio di un responso positivo ha concesso condizioni maggiormente favorevoli per il rimborso di prestiti precedenti nonché lo sblocco di lavori di ripristino da lungo attesi.
L’implicazione è che se i patriziati corrispondenti si fossero espressi negativamente, le condizioni favorevoli non sarebbero state offerte. Tradotto in parole semplici questo significa “acquistare consensi”.
Questo non è certo un esempio di amministrazione equidistante e paritaria, anzi vi sono i presupposti per identificare una certa autocrazia che in seno all’amministrazione cantonale non può che preoccupare. Inoltre,questa dimostrazione di “forza” da parte PNL mette anche in seria difficoltà chi ha le motivazioni per esprimersi in maniera contraria al progetto ed ha il diritto democratico di farlo, ma per paura di ritorsioni o intimidazioni perpetrate dagli esecutivi schierati a favore, si astiene per non mettere a rischio un rapporto che dovrebbe essere garantito come degnamente ragionevole.
Sempre in merito agli interventi a favore del territorio menzionati nell’articolo, questi sarebbero possibili in base ai dispositivi di legge esistenti e non necessitano del PNL per poter venire avallati o sostenuti, la Vallemaggia è ricca di esempi di questo genere eppure ha garbatamente ma fermamente declinato l’offerta in fase di approccio iniziale.

Questo è un esempio che dimostra come molti dei millantati vantaggi che sarebbero apportati dal PNL non sono altro che la concretizzazione di leggi e procedure già esistenti. Tenuto conto dell’atteggiamento finora riscontrato, se ne conclude che qualora vi fossero davvero dei privilegi da ripartire, questi saranno riservati esclusivamente a coloro che hanno sostenuto la campagna pro-parco e saranno parimenti negati ai critici, trasformando così il PNL in un pernicioso strumento di potere arbitrario.

Per concludere, visto che questo è proprio il periodo legato alle prese di posizione dei patriziati, non rimane che da chiedersi se gli esecutivi dei patriziati menzionati abbiano mai ricevuto un mandato per negoziare qualsivoglia termini di adesione al progetto e se questo sia mai stato votato in assemblea come per altro previsto dalla vigente LOP.
Si ricorda al proposito che il Patriziato di Brissago, confrontato con il medesimo problema, ha recentemente trasmesso all’omonimo Municipio una nota cautelativa in merito alla messa a disposizione del proprio territorio per il progetto di Parco Nazionale e questo grazie alla tempestiva indicazione giunta dall’ispettorato dei patrizi che indica chiaramente che in assenza di una presa di posizione patriziale prevale il diritto dell’ente superiore ovvero il comune. Questo sta ad indicare in modo chiaro un iter ancora percorribile che vedrebbe l’inserimento in trattandadelle prossime assemblee patriziali ordinarie o straordinarie una franca discussione e una votazione formale per l’adesione al progetto. Giunti a questo punto, gli esecutivi avranno il coraggio ed il senso civico di proporre in sanatoria il conferimento di un mandato di tale portata ?