ISPETTORATO DEI PATRIZI, TUTTO TACE

Esponiamo una ferma preoccupazione a riguardo della posizione di alcuni enti chiave di vigilanza.
Su segnalazione di alcuni cittadini patrizi, l’associazione si era fatta promotrice a fine estate di una segnalazione formale all’ispettorato dei patrizi cantonale e all’ALPA, richiamando l’attenzione sull’iter di adesione da parte degli uffici patriziali al progetto. Missiva a cui non é mai stata formulata una risposta, a prova dell’esistenza di una situazione complicata ed imbarazzante per gli enti in questione. La legge patriziale cantonale, art. 68, sancisce esplicitamente l’obbligo di portare in votazione assembleare la delibera in materia di affitto, locazione e commutazione del godimento dei beni patriziali. Cosa puntualmente non avvenuta.

Eludendo la corretta procedura di autorizzazione, gli uffici patriziali hanno totalmente disatteso il loro compito di tutela dei patrizi, soprattutto quelli non residenti nei comuni oggetto di votazione. L’associazione condanna questo comportamento da parte di più enti pubblici, chiede un deciso intervento delle autorità competenti e sollecita il ripristino del corretto iter procedurale, in favore del processo democratico dichiarato e promosso dai promotori del parco nazionale.
Si vuole evitare il ripetersi di malandazzi nella gestione della cosa pubblica come è purtroppo avvenuto in alcuni enti pubblici e in voga negli ultimi tempi.
L’associazione continuerà la sua missione di osservazione e vigilanza per garantire una corretta informazione e gestione del discusso progetto di parco nazionale.