Progetti realizzati

Forse non tutti conoscono la piattaforma di crowdfunding in Ticino “PROGETTIAMO.ch, il Ticino insieme”. Questa piattaforma raccoglie fondi privati online a sostegno di progetti nel territorio ticinese.

È necessario inscriversi e presentare un progetto e la raccolta fondi prende avvio. Sono numerosi i progetti del pre-PNL che hanno ricevuto finanziamenti attraverso questa piattaforma. Ne elenchiamo alcuni: “dalle api al miele” in Centovalli, “la pietra locale trasformata in gioiello” a Russo, “Museo del legno” a Cavigliano, “impacchettiamo la farina bona” a Vergeletto, “la Joelette per affrontare i sentieri del Locarnese”, “la Via Crucis di Comologno”, “Restauro Cà Vegia” a Cerentino, e molti altri progetti sparsi in tutto il cantone Ticino senza necessariamente essere all’interno del comprensorio del parco nazionale.

È troppo facile far credere alla gente che i numerosi progetti iniziati in diversi luoghi siano stati finanziati dal Progetto Parco del Locarnese, senza menzionare che a tutti gli effetti una parte consistente dei finanziamenti è stata raccolta attraverso questa piattaforma. Forse qualcuno potrebbe meravigliarsi dell’utilizzo così massiccio di tale canale. La meraviglia si spegne però presto quando si capisce che la piattaforma Progettiamo.ch è stata lanciata proprio dal medesimo Ente regionale di sviluppo (ERS-LV) che sta patrocinando il progetto PNL!

I parecchi milioni di fondi pubblici spesi per il progetto Parco Nazionale sono stati solo in minima parte utilizzati per aiutare nella realizzazione di progetti, bensì principalmente per pagare le persone che dopo lunghi anni di mandati e mandatini, hanno presentato alla popolazione una lacunosa bozza da inoltrare a Berna per l’accettazione.

Nel frattempo nessuno sembra ricordare che nel 2016 il Gran Consiglio ticinese ha concesso un credito di 360’000.- fr. per la gestione dell’attività della Fondazione Valle Bavona per il periodo che va dal 2016 al 2019 e che si affianca anche ad altri contributi della Confederazione e altri enti per molte opere infrastrutturali, recupero e sistemazioni ambientali, riattazioni di sentieri e per la gestione agricola, eccetera. Contributi che in totale raggiungono la considerevole cifra di circa 2,5 milioni di franchi, e che non saranno spesi in costi amministrativi. Ancor più importante è sottolineare come dei finanziamenti siano stati ottenuti senza dover subire le restrizioni e la sorveglianza di un Parco Nazionale e senza dover fare concessioni per zone centrali o altre diavolerie del genere.