Constatazione A

È stato ribadito ed è scritto in tutti i documenti salienti (inclusi quelli di pertinenza cantonale) che nella zona periferica non verranno imposte limitazioni supplementari a quelle già attualmente esistenti. L’affermazione è molto rassicurante a primo impatto e soprattutto se si ignora la prassi che vuole che ogni regolamento contenga clausole soggette a interpretazione che possono variare da un caso all’altro. C’è perciò da attendersi che in caso di istituzione del Parco, nelle zone periferiche possa venire imposto un maggiore rigore di applicazione delle citate norme attuali. Prendiamo ad esempio un regolamento edilizio che attualmente vieti la modifica delle dimensioni delle costruzioni nel nucleo di un villaggio. Se un utente necessita di alzare di 30 cm il tetto per concedere spazio a una nuova Isolazione termica, il buon senso dell’autorità lo può concedere in deroga, a patto che non ci siano opposizioni dai vicini. Con l’intromissione di una commissione edilizia del parco, chi ci garantisce che questo “buon senso” venga mantenuto?

– Domanda A1: Fino a che punto simili deroghe sarebbero tollerate nella zona periferica del parco?

– Domanda A2: È possibile che i cittadini che si sono espressi pubblicamente contro il parco possano diventare oggetto di ritorsioni attraverso una concessione mirata di tali deroghe?

– Domanda A3: È forse questa la ragione per la quale pochi cittadini dei comuni interessati hanno pubblicamente manifestato le proprie critiche e perplessità? Quindi oltre a diminuire in futuro le libertà di movimento e di azione il progetto PNL imbriglia pure la libertà di espressione?