Constatazione B

In almeno 4 comuni, le zone abitate sono state escluse dal perimetro della zona periferica del Parco. Alla domanda precisa sul perché di tale esclusione abbiamo ricevuto due risposte distinte:

  1. “sono stati i comuni a definire il confine delle zone periferiche”
  2. “Le zone escluse non hanno un valore paesaggistico specifico”

La risposta 1 implica che la scelta è stata presa dai comuni sulla base di considerazioni proprie, mentre la risposta 2 implica che la scelta è stata intrapresa dai promotori del parco sulla base di considerazioni di merito. Al momento non siamo in grado di capire quale di queste opzioni sia applicabile. In qualsiasi caso tutte e due le risposte suscitano altrettanti interrogativi, soprattutto considerando che queste sono state fornite dalla medesima persona che affermava che non sarebbe cambiato nulla in ogni caso.
Se l’esclusione degli abitati di Ascona, Losone, Terre di Pedemonte e Brissago è stata effettivamente voluta dai rispettivi comuni, allora significa che i responsabili degli stessi hanno agito in tal modo per una certa prudenza e per evitare che potessero sorgere problemi di pianificazione in seguito a una possibile tirata di bulloni per ‘applicazione delle norme esistenti.

– Domanda B1: Significa che i responsabili di detti comuni non si fidano delle rassicurazioni che vengono ripetute come un mantra nelle documentazioni e nelle presentazioni pubbliche?

– Domanda B2: Oppure significa solamente che hanno optato per questa esclusione solo per rassicurare i propri concittadini, e indurli a votare positivamente senza consentire loro di assumere piena consapevolezza sulle conseguenze effettive dell’istituzione del Parco?

– Domanda B3: Se invece l’esclusione delle zone densamente abitate è stata proposta dagli esperti sulla base di considerazioni sul valore paesaggistico o ecologico, come conciliare questa decisione con il documentario di Romano Venziani? Questo strumento di propaganda, commissionato e concordato con il PNL e sbandierato e lodato in tutte le presentazioni pubbliche, inizia proprio decantando pomposamente il valore paesaggistico delle “assolate sponde con reminiscenze mediterranee che hanno fatto la fortuna del turismo ticinese”! Dove sta la verità e perché non viene detta?