No perché vi sono strumenti più flessibili e altrettanto efficaci per promuovere le zone periferiche

La sezione finanziaria e le prospettive di indotto economico e sociale descritti nel PDG non sono esenti da aspetti che possiamo/dobbiamo considerare preoccupanti.

L’analisi SWOT [5] (forze debolezze opportunità rischi) non entra in materia sugli argomenti altamente problematici che abbiamo trattato in precedenza ed è ovviamente orientata a fornire un senso di positivismo e di ottimismo. Le caselle destinate agli aspetti negativi (debolezze e rischi) sono compilate in maniera relativamente superficiale e prendono in considerazione criticità per lo più secondarie.

In più punti si descrivono le opportunità di indotto economico, ma se si esamina con attenzione il piano finanziario [4] ci si rende conto che le spese dedicate al promovimento diretto del tessuto economico sono relativamente modeste (circa 1 milione all’anno). Si potrebbe concedere con una certa generosità che una quota supplementare di circa 1 milione potrebbe portare a ricadute economiche indirette, anche se il calcolo diventa arduo perché alcuni dei benefici prodotti da tali misure sono soprattutto intangibili. Ciò che dovrebbe preoccupare di più sono le elevatissime spese di gestione, coordinamento, manutenzione (3.2 milioni annuali).

Bisogna rendersi conto che una parte consistente di queste spese di gestione e coordinamento NON andranno primariamente a beneficio di persone o aziende residenti e NON creeranno posti di lavoro in loco. La popolazione che sarà chiamata a votare sulla realizzazione del PNL deve perciò porsi seriamente la domanda a sapere chi beneficia veramente di questo progetto.

Vi sono altri strumenti efficaci per la valorizzazione e la promozione delle regioni periferiche, come lo dimostrano i numerosissimi progetti sostenuti attraverso l’implementazione della Politica regionale del cantone e della Confederazione. Ne parlo con cognizione di causa poiché per più di 8 anni sono stato membro del gruppo strategico cantonale per la politica regionale.