Constatazione B

Il progetto PNL intende, in caso di attuazione, promulgare la serie di studi seguente:

  • coordinamento con la strategia biodiversità Svizzera
  • miglioramento delle conoscenze e monitoraggi
  • gestione dei biotopi, aree d’inventario e altri

L’elenco sembra pertinente e ben strutturato, ciononostante ci meravigliamo di non trovare accenni ad alcune situazioni altamente problematiche e che hanno un elevato impatto sulla coesistenza della fauna e flora indigena.

Il piano di gestione prevede molte interessanti ricerche sulle acque, sui fontanili e sugli habitat da questi dipendenti. Fin qui niente di male. Non si sono però presi in considerazione alcuni elementi importantissimi e dagli effetti devastanti sul sistema idrico regionale, che già oggi pregiudicano l’habitat delle specie indigene, come la presa di captazione OFIMA sotto Mosogno e il bacino di accumulazione di Palagnedra. Alla presa citata non sfugge praticamente nulla. Se non fosse per l’apporto dei rimanenti rialetti e affluenti che stanno a valle, il tratto di fiume che giunge fino a Intragna sarebbe a secco.

Il bacino di Palagnedra è il tragico emblema del dissesto idrogeologico di tutta la Vallemaggia, e non contento di ciò, prosciuga pure la Melezza che gli sta a valle. Con un ultimo slancio di avidità, vengono captati ed immessi nel bacino persino i rialetti di Borgnone. Come se tutto ciò non bastasse, l’OFIMA procede a regolari operazioni di spurgo, rilasciando quantità industriali di acque limacciose che soffocano la macro e microfauna del tratto di Melezza già maltrattato, prolungando l’azione nefasta anche sul già agonizzante tratto di Maggia fino al delta di Locarno. Nonostante queste caratteristiche che farebbero rabbrividire qualsiasi ambientalista, e che sono in cristallina contraddizione con i principi di un parco nazionale, questi impianti sono allegramente inclusi nel perimetro del PNL e le problematiche ad essi associate non vengono neppure sfiorate.

– Domanda B1: il PNL non ritiene abbastanza sexy condurre delle ricerche sugli effetti negativi degli impianti idroelettrici menzionati?

– Domanda B2: il fatto di non menzionare nemmeno l’esistenza e le conseguenze di tali problematiche, è dovuto a negligenza oppure è intenzionale?

– Domanda B3: se fosse per negligenza, che hanno fatto i molteplici esperti remunerati in questi anni di studi?

– Domanda B4: se fosse intenzionale, è stato tralasciato per non innervosire l’ufficio federale dell’ambiente oppure per non irritare un’azienda d’importanza nazionale come l’OFIMA?

– Domanda B5: è mai possibile che tocchi a noi denunciare questi fatti e dare lezioni di ambientalismo a chi invece si reputa Gran Maestro??