ERS Locarnese e Valli – LA TRASPARENZA DI UNA PIETRA

A ormai due settimane dalla declamazione pubblica della direzione dell’ERS durante il dibattito pubblico sul tema parco di Brissago, non vi è uno straccio di lista o di pubblicazione degli appalti o dei concorsi inerenti il progetto parco nazionale del locarnese. Di fatto, per salvare le apparenze in un frangente tanto delicato quanto imbarazzante, furono pronunciate testuali parole da parte di un funzionario “venga nel mio ufficio domani mattina che le faccio vedere tutto quello che vuole”.

Ora, sebbene i dettagli sulla vicenda che ha visto effettivamente un privato cittadino presentarsi l’indomani negli uffici di Locarno non siano noti, abbiamo la certezza che di documenti e giustificativi non ne sono stati presentati. Di conseguenza, la nostra domanda è: state ricostruendo un disordine amministrativo cronico o si temporeggia per non rivelare quello che ormai è chiaro a tutti, oppure e peggio ancora, state allestendo una lista di concorsi fittizi?

Quanto scommettiamo che una larga maggioranza delle opere di consulenza, delle assunzioni e dei lavori appaltati dall’ente parco è stata forgiata in maniera da non dover indire un bando? Quanti concorsi sono stati indetti su invito e, se del caso, sono stati invitati i soliti noti? Saremo pure complottisti, ma a pensar male ci abbiamo sempre azzeccato! Vedi questioni riguardanti UFAM, le restrizioni in zona periferica, le commissioni edilizie, il progetto venuto dall’alto, le mire espansionistiche eccetera….

Nella legge sulla trasparenza l’art. 2 cap. e) afferma che soggiaciono alla medesima anche “organi e servizi di altri enti e corporazioni di diritto pubblico, di società private a partecipazione statale maggioritaria e di altri organismi incaricati di compiti d’interesse pubblico.” Quindi rientra de facto in queste categorie anche il progetto parco, che a denti stretti ha confermato di essere un ente autonomo subordinato all’ERS Locarnese e Valli. Di principio la legge prevede all’art. 5 che l’informazione debba essere chiara e rapida e che le informazioni di interesse generale o ritenute importanti vengano diffuse tramite le pagine Internet degli organi e delle autorità previsti dall’art. 2 cpv. 1.

Orbene, perché tutto questo alone di mistero attorno ai conti PUBBLICI dell’ente che dovrebbe incondizionatamente aiutare al rilancio e sviluppo le nostre valli? Ma chi è a favore del progetto parco anche solo per puri motivi ideologici non si pone le stesse domande? Non si arrischia di intaccare la credibilità di un ente che dovrebbe essere superpartes con il sospetto di abitudini clientelistiche, visto che tutto sembra essere deciso e compiuto intramuros? La legge prevede (art. 9, capoversi 1 e 2) che ogni persona ha il diritto di consultare i documenti ufficiali e di ottenere informazioni sul loro contenuto da parte delle autorità e che essa può consultare i documenti ufficiali sul posto oppure ottenerne copia. Un diritto all’invio di copie è riconosciuto se l’onere amministrativo non è sproporzionato e se la persona interessata ne assume i costi. Dunque, cosa c’è di non chiaro alla direzione dell’ERS per far sì che continui a tergiversare fornendo una mezza rispostina ogni settimana?

L’auto-proclamato ente parco si propone con aggettivi di democraticità e legalità. Sebbene l’azione dei contrari sia stata giudicata come aggressiva e blasfema, questi hanno ampiamente dimostrato che vi sono incongruenze che non possono essere ignorate che hanno minato dapprima la coesione popolare e poi la credibilità di un progetto che mette le mani nelle nostre tasche e decide arbitrariamente cosa fare dei nostri contributi. Soprattutto le nostre valli, descritte come “povere” da parte di chi ne proclama la possibile rinascita, hanno bisogno di ben altro che l’ennesima lunga mano che distribuisce alla cerchia nobiliare di sostenitori.

Per concludere, se il parco è un ente autonomo, perché risponde Gabriele Bianchi che è dell’ERS? Chi è il responsabile dell’informazione di questo ente che dovrebbe rendere pubbliche e consultabili le cifre relative alla voragine che ha inghiottito oltre 12 milioni in poco meno di un decennio?

Ma soprattutto, visto e considerato che l’autorità ci chiede fiducia: cosa si sta aspettando per intervenire?

Discorso del presidente DVM

Riceviamo e pubblichiamo integralmente quanto segue:   Relazione del comitato Società Cacciatori “La Diana Vallemaggia” La prima corrispondenza che ho ricevuto in qualità di presidente è pervenuta proprio dal “candidato parco nazionale del locarnese”. Un tema che come comitato ci ha occupato e che ci occupa ancora, per cui permettetemi di soffermarmi un po’ su … Leggi tutto